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Bifidobacterium breve M-16V

È un probiotico isolato nel 1963 dall’intestino di un neonato sano. Serve principalmente a favorire la colonizzazione della flora intestinale nei primi mesi di vita e a sostenere il sistema immunitario dei bambini. In Italia lo trovi in integratori specifici per l’età pediatrica: Enterovital 0+ (gocce, con Lactobacillus rhamnosus GG e vitamina D3), Tribif Bambini (bustine o gocce, in associazione con Bifidobacterium longum BB536 e Bifidobacterium longum subsp. infantis M-63) e Ofmom Synteract Bimbi (stick, con Bifidobacterium lactis HN019 e Lactobacillus rhamnosus HN001). Tutti sono in farmacia senza ricetta.

Come arriva vivo al colon? M-16V appartiene al gruppo dei “Human‑Residential Bifidobacteria”, batteri che vivono naturalmente nell’intestino umano e per questo resistono all’acidità dello stomaco e alla bile senza bisogno di gastroprotezioni artificiali. Una volta arrivato nell’intestino, aderisce alla parete e contribuisce a creare un ambiente favorevole per gli altri batteri buoni.

E nello yogurt? In Italia non esistono yogurt confezionati che dichiarano questo ceppo in etichetta. In Giappone è presente da decenni in un latte di crescita (Yochien-Jidai). In casa non è consigliabile preparare yogurt con M-16V partendo dagli integratori: i bifidobatteri da soli non addensano il latte come i fermenti tradizionali, richiedono temperature e tempi precisi (37°C per 24‑36 ore) e, usando prodotti multiceppo come Tribif, non si ottiene mai il ceppo singolo. Per chi volesse assumerlo in forma alimentare, la scelta più pratica resta l’integratore.