(oggi chiamato Lactiplantibacillus plantarum 299v)
È stato isolato nel 1991 all’Università di Lund in Svezia da mucosa intestinale umana ed è oggi il ceppo di Lactobacillus plantarum più studiato al mondo. Questo probiotico serve principalmente a ridurre gonfiore, dolore addominale e flatulenza nella sindrome dell’intestino irritabile. In uno studio clinico su oltre 200 pazienti, dopo quattro settimane il 78% di chi lo ha preso ha giudicato l’effetto sui sintomi eccellente o buono, contro l’8% del placebo. È efficace anche per migliorare l’assorbimento del ferro: aumenta la biodisponibilità del ferro negli alimenti e migliora lo stato di ferro in donne con carenza.
In Italia lo trovi in integratori in farmacia. BIODIFER (Prodeco Pharma) contiene 10 miliardi di UFC per capsula, in associazione con ferro, vitamina C e acido folico, ed è specifico per stanchezza e affaticamento. LACTIfast Rebalance (Apoteca Natura) contiene 10 miliardi di 299v per stick pack, in abbinamento con un altro ceppo.
Come arriva vivo al colon? È stato selezionato proprio per la sua capacità di resistere all’acidità dello stomaco e alla bile, e di aderire alle cellule intestinali grazie alla sua affinità per i residui di mannosio. Una volta arrivato, si stabilisce temporaneamente nell’intestino e può essere rilevato nelle feci fino a dieci giorni dopo l’interruzione dell’assunzione.
E nello yogurt? In Svezia esiste da decenni il latte fermentato ProViva che lo contiene. In Italia non ci sono yogurt confezionati con questo ceppo dichiarato in etichetta. Prepararlo in casa non è consigliato perché il 299v da solo cresce male nel latte e non produce una consistenza yogurtosa senza l’aggiunta di altri fermenti o substrati vegetali.